Andrea Pubusa
Nonostante la ricerca affannosa è difficile trovare sui giornali una buona notizia. Sulle grandi questioni la guerra sembra sempre più probabile. Sono in corso tante trattative, ma nel frattempo si bombarda e si fanno e minacciano sfracelli. I produttori d’armi sono i padroni del campo. Come lamentano alcuni folli commentatori l’unico vero ostacolo alla guerra mondiale sono i cittadini che di andare in guerra a farsi massacrare non ci pensano neppure.
Se poi cambiamo settore, la follia non si attenua. Guardate la nomina dell’allenatore della Nazionale di calcio. Si esclude Pirlo, che certo non esprime orientamenti politici, ma solo perche’ ha rapporti con una società privata russa, e si nomina un personaggio che ha mollato la Nazionale per i dollari arabi e ora - come se niente fosse - è convinto di cavarsela con goffe scuse. Un disastro!
Si potrebbe continuare con la decisione della Regione sarda di cedere il controllo degli aeroporti isolani a potenti fondi di investimento internazionali, spendendo a tal fine anche 30 milioni! Ma cambiamo pagina e citiamo una buona notizia.
La Cgil sarda ha eletto il nuovo segretario regionale, anzi una segretaria. Già questa è un bella novità. È stata scelta Simona Fanzecco, finora segretaria della Camera del lavoro metropolitana di Cagliari. E poi è sarda. Non è che siamo ostili si continentali, ma è impensabile che fra 1 milione e mezzo di sardi non se ne trovi uno capace di assolvere qualsiasi compito politico o amministrativo. Fanzecco poi ha mostrato già grande apertura alla società civile, alle associazioni impegnate sul territorio, quindi dà speranza nella costruzione di un vasto movimento di cambiamento. Poi è decisamente per la pace e contro le armi, la questione dirimente della politica non solo nazionale. Basta pensare alla scelta filo RWM della Todde nella pretesa di raddoppio dell’azienda tedesca a Domusnovas.
Forza Simona, serve una scossa nella sinistra sarda!



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