Jorit può manifestare liberamente il proprio pensiero. Parola della Costituzione

9 Marzo 2024
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 Andrea Pubusa

C’è da preoccuparsi. Nel paese c’è una ignoranza costituzionale sorprendente e sempre più diffusa e colpisce anche figure istituzionali non secondarie. E non solo della destra nostalgica, ma anche di settori di un’area che dovrebbe essere di sicura fede costituzionale.

Avete sentito cos’ha chiesto la PD Pina Picerno, vicepresidente del parlamento europeo? Ha chiesto nientemeno sanzioni UE per Ciro Cerullo, in arte Jorit. E perche’ tanto rigore? Per essersi fatto  fotografare con Putin e averlo  voluto umanizzare. Fra l’altro il presidente russo ha colto l’occasione per dire molte parole di stima per l’Italia e gli italiani.

Ora mi chiedo se la Picerno ha mai letto la Costituzione e se sa che essa tutela la libertà di manifestazione del pensiero in ogni sua forma come diritto inviolabile e senza limiti, se non quello  di  apologia del fascismo. Ora le libertà sono evidentemente tutelate nei riguardi del potere, delle maggioranze e, dunque, per loro natura esprimono posizioni contrastanti con quelle dominanti. Le si può democraticamente criticare anche duramentee, ma non comprimerle, tantomeno sanzionando i loro autori che le manifestino democraticamente. Se così non fosse ci avvicineremmo al regime di Putin  da cui si vogliono prendere le distanze. Saremmo in presenza di un nuovo maccartismo! Non sa la Picerno che le sanzioni in Italia e nei paesi democratici sono previste dalla legge? E in conformità alla Costituzione?  E qui, per punire Jorit, non c’è neppure la legge, che comunque, sanzionado l’esercizio di una libertà fondamentale, sarebbe incostituzionale.

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