Unione popolare: a che punto è la campagna elettorale in Sardegna

3 Settembre 2022
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Enrico Lai, a domanda  di Andrea Pubusa, risponde

“La censura sulla campagna elettorale di Unione popolare e’ smaccata, dice subito Enrico Lai. Sopratutto La Nuova Sardegna non ha scritto una riga. Qualcosa dice L’Unione sarda”.

D. Anche a livello nazionale i grandi giornali la snobbano. Solo De Magistris ottiene qualche intervista accettabile.
R.
“Eppure i temi che portiamo sono  condivisi da molti a sinistra  e fra i ceti popolari”, risponde Enrico, uomo di punta dello schieramento, come segretario regionale di Rifondazione comunista. 

D. Mi sembrano i temi classici della sinistra italiana…
R. Certo Siamo contro la guerra nel solco della tradizione pacifista del Movimento operaio. Ricordiamo che i socialisti italiani non votarono i crediti di guerra nel 1915, si tennero fuori dal  bellicismo patriottardo, che oggi sembra ripetersi in nuove forme nello sfrenato bellicismo filoatlantico.. 

D. E voi di Unione popolare?
R. Noi 
siamo contro l’invasione russa e contro la guerra in Ucraina e ci battiamo per una soluzione diplomatica come vuole l’art. 11 della Costituzione.

D. La guerra e’ anche economica anzitutto con le sanzioni contro la Russia…
R. Siamo contto le sanzioni, che colpiscono i ceti produttivi e l’occupazione nel nostro Paese. Basta leggere le prime pagine dei giornali e il disastro e’ evidente. Ci aspettano mesi di lacrime e sangue. Come si fa poi a magnificare l’agenda Draghi che ne e’ la causa?

D. E sui servizi sociali, scuola e sanita’ anzitutto?
R. In Sardegna si chiudono i reparti per mancanza di medici e tanti paesi sono senza medico condotto.

D. Eppure si aumenta la spesa militare…
R. Opporci alla spesa militare e all’invio di armi e’ la cosa piu’ ovvia e sensata per risolvere questi problemi. Anche il carico per la scuola si risolve cosi’, sgravando le famiglie da un peso insostenibile per un diritto fondamentale come il diritto allo studio.

D. E il costo dell’energia?
R.
E’ folle imporre sanzioni a chi ti fornisce l’e
nergia per le imprese e le famiglie!  E mandare le armi all’Ucraina contro il tuo fornitore di gas e’ veramente incredibile. Prendi gas e mandi armi…

D. In piu ‘per conto terzi”…
R. Si’ in conto USA-NATO. Sconcertante. I popoli europei infatti sono allarmati e contrari.  Anzitutto la Germania, che non è di poco peso. C’e’ una subalternita’ agli interessi americani conclamata e imbarazzante.

D. Insomma, il vostro programma e’ in sintonia col sentimento popolare, ma i sondaggi non sembrano premiarvi.
R. In realta’ non veniamo neanche sondaggiati. Su Unione popolare non si chiede nulla agli elettori. Ma ci posono essere sorprese nel voto reale. C’e’ un forte malessere sociale, noi stiamo lavorando perche’ butti  a sinistra. Speriamo di farcela. Puntiamo a mandare in parlamento una pattuglia di deputati che metta al centro le ragioni dei ceti popolari e lo sviluppo della democrazia, arrestando lo svilimento degli organi rappresentativi.

Ve lo auguro anch’io nell’interesse del Paese.

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